Rosa dell'animale (Damasco, 2014)

ROSA DELL'ANIMALE

Editore: Attakwin
(Damasco), 2014

Genere: Poesia
(dialogo d'amore)

Autori: Amarji
(Rami Youness) e
Maria Grazia
Calandrone

 

 

 

 

Prefazione: Adonis

  Interrogare la domanda
(traduzione di Asma Gherib)

 (1)

           - “io mi presento a te come a una nascita”. Dice la donna innamorata.

           - “voglio raggiungere l’anima vegetale in te”. Risponde l’uomo innamorato avanzando verso il principio della vita nella prima casa dipinta sulla mappa dell’esistenza. Solo in questo modo la linfa dell’amore può scorrere dentro l’albero del tempo, il tempo può diventare all’altezza dell’amore e la vita può divenire una festa continua.

 (2)

Maria Grazia - Amarji: due rive dello stesso Mediterraneo, una mediorientale e l’altra occidentale. Un solo amore, una sola poesia anche se ognuno dei due ha la propria lingua madre, la propria storia culturale individuale all’interno della quale si ricongiungono comunque in alcune tappe.

Dentro l’Amore-poesia e dentro la Poesia-amore si cancellano le diversità legate alle notizie e agli eventi di ogni giorno.

L’amore come la poesia è creato per essere accomunato allo stesso livello dell’esistenza, ed ha la capacità di oltrepassare le appartenenze etniche, linguistiche e politiche.

(3)

 La sostanza essenziale dell’Uomo può mai sentirsi alienata dentro l’anima stessa? E come l’amore può rapirla dalle membra del corpo e gettarla via dentro i dedali dello smarrimento per poi finire a incontrarsi con l’altro, un altro dove andrà a trovare se stessa?

Sembra che l’Uomo viva inizialmente in uno stato d’estraneità dal quale non può uscire se non quando s’innamora, motivo per cui, l’amore è considerato un viaggio verso se stessi che si realizza con la partenza verso l’altro (l’amante).

Così diventa chiaro in che modo le due parti entrano in armonia e come due estremità lontane possano avvicinarsi e abbracciarsi dentro l’Amore-poesia.

In questo sentiero c’è un’alchimia particolare: “Annullare” se stessi per raggiungere una presenza “superiore”, separarsi per ricongiungersi in modo più profondo, più ricco e più solido. E’ la distruzione dell’essenza del “singolare” per innalzare l’essenza dell’amore e del singolare-duale.

(4)

Quando lo sbocciare della sostanza del singolare raggiunge l’apice, esso in realtà da singolare diventa duale. L’alterità è un elemento componente dell’individualità. L’amore è un’emanazione individuale altruista. E non c’è qui alcuna differenza tra ciò che diventa corpo oppure si tramuta in spirito. Ambedue non sono avversari, ma due amici che si fondano in amore: la natura e l’oltre natura si abbracciano in un solo desiderio e un solo sospiro.

(5)

In amore, l’innamorato riconosce la sua anima dentro il corpo e la poesia della persona amata più di quanto la riconoscerebbe dentro i propri versi, questo vale anche per la persona amata.

Il poeta qui è innamorato ed è anche amato, è l’essenza di un altro. Vede se stesso sullo specchio del suo amato, vede ciò che non riesce a vedere sul proprio specchio. E come se la persona amata diventi un mezzo per identificare la propria entità rispetto a quella della persona innamorata, che è in realtà un’identità di riconoscimento e di ricerca.

L’essere dell’innamorato si smembra dentro gli scritti dell’amato, dentro le parole, i ritmi, le immagini, i simboli, la fantasia, le suggestioni e i segni.

E in tutto ciò l’amore permette all’essere di scoprire la sua dimensione verticale e la sua presenza dentro il mondo.

 (6)

L’amore è salvezza? E se così fosse, quale sarebbe il suo legame esistenziale con la poesia?

L’amore è il luogo dove si conciliano corpo e spirito, materia ed essenza.

La poesia invece non possiede questo luogo: l’amore sembra essere una risposta, la poesia invece ritengo che assomigli di più a una domanda:

Può una domanda fermarsi a urlare: È questa la risposta finale che cercavo?

Può la poesia rimanere un semplice punto interrogativo, mentre il poeta gode già la felicità di aver raggiunto la risposta, ossia l’amore?

Questo è l’interrogativo che dovrebbe rivolgersi alla domanda.

 (7)

 Benvenuti: Maria Grazia - Amarji;
 benvenuto oh tu amore-poesia/poesia-amore.

  Parigi, inizio ottobre 2013
 Adonis

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