RAI Radio3: "QUI COMINCIA..." 9.2010 / 11.2015 / 2-11.2017

l'addio nella poesia contemporanea e un abbraccio poetico ai bambini che tornano a scuola (1.9.17)

scopriamo insieme come i nostri poeti affrontano una parola pesante come addio: Tema dell'addio di Milo De Angelis, La luce del distacco di Maurizio Cucchi e Personae di Franco Buffoni. e poi, con Pin Pidì, diamo il nostro augurio di buon viaggio ai bambini che stanno per cominciare o ricominciare l'avventura scolastica. accompagniamoli con la poesia, parliamo loro di un altro mondo possibile

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Libri in viaggio (25.8.17)

il viaggio, la poesia, la nostalgia: quali libri, quali oggetti porta con sé chi parte, magari per sempre? lo scopriamo sfogliando l’antologia di Melita Richter Libri migranti e Ultimo parallelo di Filippo Tuena, ispirato all’ospite invisibile nella Waste land di Eliot, sulla missione antartica di Scott “così lontano, così solo, così travolto dall’insana passione di conquistare la fine del mondo” – e rivedendo gli splendidi film Into the wild di Sean Penn e Duel di Spielberg

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Emily Dickinson (24.8.17)

differenza tra il vuoto traboccante di Emily Dickinson e il vuoto dietro la parete invisibile di Alain Leroy in "Fuoco fatuo" di Louis Malle. l'immaginazione eretica di Dickinson, la sua perturbante libertà di pensiero contro la norma puritana:

“poiché tu hai saturato la mia vista
e io non ho avuto più occhi
per una perfezione così squallida
come è il Paradiso”

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MIGRATIONS (18.8.17)

MIGRATIONS, letteratura della migrazione: un viaggio attraverso alcune antologie internazionali di poesia che raccolgono il desiderio e la speranza di un futuro di pace. casa è ovunque trovi una cosa da amare. "e se il mondo ti domanda / quanta distruzione può entrare in una rosa? / dovrai rispondere: / dopo una fioritura non c'è più pace. después de un florecer ya no hay quietud"

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TARKOVSKIJ padre e figlio (10.8.17)

STALKER di Andrej Tarkovskij. l’infelicità come perseguimento di desideri convenzionali: per comprendere se stessi bisogna fare di sé terra bruciata e mettersi in ascolto di quello che resiste. il cupo e fosco fuoco degli occhi dell'amata di Tjutčev. le neuroscienze dicono che la conoscenza modifica la materia fisica del nostro cervello. l’uso continuo delle parole permette ai poeti di collegare zone remote della conoscenza, essi vedono un mondo nuovo nel mondo comune: non un mondo immaginario ma un mondo intero, completo delle sue parti, visibile e invisibile. Arsenij Tarkovskij: “e sulle ginocchia della meraviglia, solo come orfano, pongo me stesso” 

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