Podcast inter e nazionali

Radio Capital 23.11.18

  • Restiamo umani
    ospite Maria Grazia Calandrone
     
    un'ora in diretta da "Cactus" di Concita De Gregorio con Maria Grazia Calandrone su :poesia e i suoi equivoci sentimentali, lavoratori della cultura schierati con Riace e manifestazione del 23 novembre a Roma - Piazza San Silvestro ore 15 - contro il decreto "sicurezza": bellezza e concreta fiducia nell'umanità. buon ascolto
     

"Il metro poetico" (Radio24, 28.8.18)

per la radio del "Sole 24 Ore" (16.45 e in replica alle 21.45) nella rubrica di divulgazione scientifica "Due pesi e due misure" intervista di Chiara Albicocco e Federico Pedrocchi a Maria Grazia Calandrone, che racconta l'applicazione della misura in poesia, ovvero di come la metrica sia un tentativo quasi sempre fallito di dare ordine all'incommensurabile.

Da Virgilio a Pierluigi Cappello, passando per la filastrocca alla mamma di Giorgio Caproni e arrivando a immaginare, con l'aiuto di Margherita Hack, che le nostre molecole entrino in risonanza col rombo extragalattico 

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Nella Nobili, intervista Radio3Suite (12.7.18)

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    intervista di Oreste Bossini a Maria Grazia Calandrone su
    vita e poesia di Nella Nobili
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     "Nella Nobili è una donna fortissima e all'avanguardia. Se fosse nata in un tempo per lei futuro, avrebbe avuto tutt'altro destino. Come tante altre donne." 
     

intervista per Radio Onda d'Urto (7.5.18)

  • a Maria Grazia Calandrone
    su poesia "femminile", poesia e realtà, poesia e politica, poesia e durata,
    poesia e radio, poesia e televisione,
    sciamanesimo e collocazione dei morti
    notizie su "Cantiere Poesia" e l'overdose di poesia brutta
    letture da Il bene morale: "Canzone" e "come giacinti nella viva luce di aprile"

"Il bene morale" e la giornata della memoria (Radio3 Suite, 27.1.18)

  • bisogna attraversare il male, per decidere di indicare, ottusamente, ostinatamente: la bellezza
    intervista di Riccardo Giagni per Radio 3 Suite e la giornata della memoria (27.1.18)
     
    da VERBA MANENT - Pausa. Sommossa.
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    Quando ha paura l’essere umano si svuota. Per esempio
    quando sboccavano nello spogliatoio sotterraneo come una primitiva catena di morte, lì capivano cosa li aspettava: himmelweg, la via del cielo.
    Ma una volta ci fu come un coro, il canto invase tutto lo spogliatoio: l’inno nazionale cecoslovacco e poi la tikka
    e allora io improvvisamente decisi che volevo morire con loro, io d’improvviso per la forza del canto ritornai umano e finalmente
    non compresi più la ragione della mia cieca
    sopravvivenza
    ma la mano di una delle donne mi fermò e la sua voce disse: no!, tu sarai il Testimone.
                                                                          ascolta

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