RaiRadio3: "Qui Comincia..." 9.2010 / 12.2019

Breton, Brancusi, Moresco, Benadduce: la libertà di Orfeo (19.2.17)

la visionarietà come visione profonda del mistero della realtà e della nostra umanità, che va alluso con pudore. il sospetto del doganiere e invece la ricerca del gesto e della parola-madre, uno scambio d'anima più che di parole, il vuoto elettrico che tutti siamo, il gesto di libertà di Orfeo che dissipa la propria felicità e la prostrazione di Euridice che, reclamata da Orfeo, si libera con un sotterfugio dal martirio poetico che Orfeo le inflisse in vita!

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su "Il primo amore" trascrizione della parte della puntata su "La lucina", film di Fabio Badolato e Jonny Costantino tratto dal romanzo di Antonio Moresco

Zorba il greco / Zalongo (18.2.17)

il "povero scribacchino" Kazantzakis e Zorba il greco, che ha l'ardire di beffarsi della propria anima come se avesse dentro di sé una forza superiore all'anima stessa. il corpo collettivo delle cinquantasette donne in volo su Zalongo di Daniele Pietrini. la sintesi di Matisse tra ordine e vitalità, lo slancio originario al quale attingono gli artisti. la natura è una convenzione, per chi osserva le anime.

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Mafai, Caproni, Mandel'stam (12.2.17)

Mario Mafai e la stortura dello sguardo sentimentale sulla realtà che ci fa sentire meno soli, Giorgio Caproni e il suo sguardo sulle periferie romane del dopoguerra. Mio stupendo, mio povero secolo di Osip Mandel'stam, ovvero come i poeti si confrontano con l'ombra della propria contemporaneità e con l'interrogazione razionale che fa cadere la veste di grazia della terra edenica. infine, il sorriso gentile e però indomabile che ci aspettiamo da noi

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Nella Nobili e la poesia vista dai filosofi: Platone, Sartre, Adorno (11.2.17)

Nella Nobili: operaia, omosessuale, soprattutto poetessa. il rapporto tra la poesia e la così detta "realtà". il compito dei poeti: rimanere umani dentro la disumanizzazione (nazista)  e impegnarsi a  ricostruire la salute del corpo sociale attraverso la ricostruzione del linguaggio. Sartre che attacca i poeti, cadendo in un equivoco storicizzabile e Platone, che si strappa un pezzo d'anima per governare la polis. insomma, Winterson: perché essere felice quando puoi essere normale?

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Sicari, Cronenberg: dall'universo nudo (5.2.17)

le visioni concrete di "Pasto Nudo", la ricerca del canto originario in Burroughs (e Cronenberg) e nel corale inedito di Giovanna Sicari, che fa luce per tutti aggiungendo ai fatti l'invisibile che vedono i poeti - e l'amore, che ha il desiderio innocente di farci rinascere: imperfetti, e dunque bellissimi...

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Szymborska: un disincantato stupore (4.2.17)

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Szymborska e la regola dello stupore, il canto delle cose precarie, la sua ironia affettiva e la prova d’amore alla quale ci chiamano i migranti

il silenzio perfetto dell'amore: Stanescu e "Ferro 3" (19.12.15)

da Nichita Stanescu che prega Galatea di farlo nascere, all’amore di Kafka che libera Saeki dal passato, a Tae-Suk di Ferro 3, che diventa invisibile per amore di Sun-hwa. gli innamorati stanno nell’assoluto. a volte feriti, trasfigurati e sfigurati. ma solo a loro è dato conoscere cosa sia la così detta “realtà”.

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Buzzati, Attar: Layla (11.12.15)

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L'albero dei bambini: dal dono deperibile di Buzzati, dall’inutile esercizio militare del deserto dei Tartari all’amore inconsumabile e folle di Majnun vestito di pelli di animale per l’amata Layla che non lo vede alle lettere alla madre di Rilke alla libertà di Giulia di essere un bambino

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