scuole elementari e medie

quinte elementari "Via San Biagio Platani" (22.11.17)

quinte elementari "Morvillo" (8.11.17)

Tor Bella Monaca, quinte elementari. tre ore e mezza di sorrisi, abbracci, lacrime (eh, sì, le poesie so' carogne!), reticenze, domande personalissime ma mai imbarazzanti perché franche, dirette, poste per curiosità sincera nei confronti di chi li fa cantare tutti in coro una musica che viene da oltre il tempo e lo spazio pensabili, ma misteriosamente li riguarda 

i ragazzi leggono in coro L'uscita mattutina da Il seme del piangere di Giorgio Caproni 


terze medie IC "Fontanile Anagnino" (20.10.17)

progetto Leggo per legittima difesa 2017

Roma, Accademia Popolare dell'Antimafia e dei Diritti, 20 ottobre 2017 - foto Chiara Pasqualini

unicità della dolcezza

semplice e serena

la tua infanzia, così sensibile e sicura

*

nessuno sa quello che ha fino a perderlo

*

certe volte la solitudine è rispetto di se stessi

e quella dolcezza mi portò amore infinito

il fotoreportage di Chiara Pasqualini in artapartofculture, 21.10.17

nota per un libretto di poesie scolastiche (25.5.17)

Il mondo si cambia sognando un mondo nuovo

per il bambino che stamattina, nascosto dietro il quaderno e facendo le smorfie per incoraggiarsi da solo, ha immaginato, scritto e letto davanti a sessanta compagni le parole del padre: "lascia stare la morte, che non c'è. io mi ricordo tutto, non ti lascio mai solo" – Roma, 26 ottobre 2016

quando ti dicono all'orecchio non ci provare con lei, non parla. ma tu arrossisci e insisti, perché hai imparato la misteriosa democrazia della poesia – e la bambina legge un'intera poesia e i compagni applaudono e tu e la maestra ingoiate a vuoto. è un momento di grazia, un niente. ma chissà... – Roma, 25 maggio 2017

Presto servizio nelle scuole perché credo alla misteriosa democrazia della poesia, credo ancora che Orfeo possa commuovere le pietre – e credo che i bambini siano ciascuno sede naturale di poesia. Ma i bambini sono soprattutto generosi, non hanno remore nel consegnarsi, perché sono ancora affascinati dall’avventura di conoscersi.

Dicono infatti che, grazie alla poesia, scoprono parti di sé. Dicono che la poesia è libertà, conoscenza, fantasia, melodia e anche pazienza, di aspettare la parola esatta e giusta. Dicono anche che non si sa cosa sia, che ciascuno lo sa nel proprio intimo e, perciò, è come togliersi la maschera. Hanno ragione.

Dicono che guardano il mondo e poi guardano se stessi e vorrei che scoprissero anche loro che tra se stessi e il mondo non c’è più differenza. Almeno per quel breve momento di grazia durante il quale scrivono e, come fanno i poeti, diventano altro da sé, altri, semplice e complesso mondo. Realtà.

Tanti auguri di cuore, cari ragazzi, per la vostra vita. Che sia libera, che sia a contatto con la verità. Che siate sempre quello che siete, senza far danno a nessuno. E, se farete male, chiedete scusa. Così, sarete voi stessi delle poesie viventi. Ve l’ho ripetuto tante volte: la poesia non è solo sentimento e fantasia, è guardare gli oggetti del mondo, vedere gli altri. E dopo, solo dopo: scriverne. Facendo, con le vostre parole, la musica che avete saputo fare.

Poesia è, infine e soprattutto, andare oltre il disincanto che vorranno insegnarvi, pretendendo di spiegarvi come si vive. Lo imparerete da soli, a vostre spese. Lasciate che vi tengano per mano finché ne avrete bisogno. Ma non permettete a nessuno e a niente di disilludervi. Il mondo non si cambia accettando il mondo per quel che è, il mondo si cambia sognando un mondo nuovo, perché il mondo è fatto di persone e chi crede alla bellezza cambia in meglio il suo pezzo di mondo.

Grazie,
Maria Grazia
nota per il libretto di poesie raccolte dalla maestra Patrizia del Pio, IC "Petrassi"

seconde elementari "Morvillo" (19.4.17)

progetto Roma che legge 2017

coro da "Il calamaio" di Gianni Rodari

Per me una poesia è un cuore rosso e molto profondo. (Christian)
La poesia è quando nel nostro cuore c’è pazienza e il coraggio di parlare. (Miriam)
La poesia fa pensare alla calma delle cose. (Laura)
Io ieri ero elettrizzato perché era come se fossi in un’avventura e perché era come se fossi io il personaggio di una fiaba. (Tiziano)
Ho sognato di essere un personaggio volante con ali splendenti e un aiuto misterioso. (Valerio)
Insomma la poesia può / essere tutto tranne: un / colore, uno zaino, un barattolo e una penna. (Flavio)

alcune poesie dei bambini

vicino a casa mia c’è un lago.
io la notte ho paura.
l’amore è dolce.
la frutta è fresca.
la neve è bianca e fredda
Alice

il vento fa volare tutto.
l’argento è molto duro da spaccare.
l’allegria invece è molto dolce
Andrea

la neve luccica e risplende negli occhi.
nel bosco nascono i fiori perché li ha creati la natura.
la natura si è creata da sola
Asia

un gufo saggio disse a suo figlio che ogni stella ha un sogno dentro e quando è notte il sogno che ciascuno sognerà entrerà nella mente delle stelle
Farad

cielo d’oro blu.
cielo nero nascosto.
lupa d’argento e d’oro.
natura matura e dorata
Fiorenza

Mercurio è nascosto con intelligenza
Flavio

la scimmia quando vede uno spazio si avvicina.
il cane con il gatto si vogliono arrampicare nel cielo.
il cielo con il sole vogliono stare nell’erba.
Flavio

nell’amore c’è pure la calma
Laura

Marte e Giove sono dei pianeti oscuri
Linda

l’amore è una gioia calma come la luna.
nella natura ci sono il sole, le cavallette e i laghi
Maria

Giove è un pianeta molto alto vicino al sole
Mario

le ali cadono dal cielo.
il pipistrello non vive su Saturno, vive al chiaro di luna
Mario

il sole va a dormire come un ghepardo assonnato.
l’acqua fresca è bella e lucida.
gli orsi si stancano nel lago
Miriam

nei miei sogni ho sognato di avere le ali e volare nell’aria fresca.
io prima avevo condiviso la bambola, ma ora sono libera
Nicole

nella natura ci sono i lupi, i leoni e le montagne, che sono molto affilate e piene di neve e di palline di ghiaccio.
io ho sognato di volare nel cielo da solo
Robert

le stelle nel cielo blu dormono e sognano grilli e calabroni.
nel lago d’oro c’è una mia amica in mezzo a tutto quello spazio
Simone

la lepre è in piena libertà e segue la striscia d’oro del vento
Tiziano

il sole scalda il bosco e lo illumina come una stella.
la felicità riporta alla terra.
le montagne con la neve sopra e la stella d’oro dell’universo
Valeria

il cielo stellato ha un’intelligenza per sconfiggere la paura
Valerio

quinte elementari IC "Petrassi" (10-30.11.16)

quando ti dicono all'orecchio non ci provare con lei, non parla. ma tu arrossisci e insisti, perché hai imparato la misteriosa democrazia della poesia – e la bambina legge un'intera poesia e i compagni applaudono e tu e la maestra ingoiate a vuoto. è un momento di grazia, un niente. ma chissà... (25.5.17)

quinte elementari IC "Poggiali Spizzichino" (26.10.16)


per il bambino che stamattina, nascosto dietro il quaderno e facendo le smorfie per incoraggiarsi da solo, ha immaginato, scritto e letto davanti a sessanta compagni le parole del padre: "lascia stare la morte, che non c'è. io mi ricordo tutto, non ti lascio mai solo" (26.10.16)

lascia stare la morte,

che non c'è. io

mi ricordo tutto, non ti lascio mai solo

 

prima media IC "Via Ceneda" (ROMA, 7.5.13)

elaborato collettivo del laboratorio del 7.5.2013 presso la I Media dell'IC "Via Ceneda"

SE CON PERFETTA LEGGEREZZA PASSAVI

 passavi chiara come un fascio di luce
e sottile nell’opera dell’alba
 
passavi come un canto di bambina
e dal suono leggero dei tuoi passi iniziava
ad apparire il mondo
 
la strada si accendeva
di un oro dolce quando tu scendevi
le scale tra i palazzi
con l’alacre pazienza
del sole
 
e tutto il mondo diventava vero al tuo passaggio
 
qualcosa nella nuca, qualcos’altro
che si era fatto luce
nel tuo petto
veniva dal dolore dell’oscurità
 
forte e calma e gentile come un’ape
intessevi il dolore con la luce
 
e aprivi l’aria con il tuo sorriso
bello come il sorriso di mia madre
 
9.5.13