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Ho avuto un padre anch’io (Teatro della Pergola, Firenze)

Ho avuto un padre anch’io – Vita straordinaria di Rebecca Clarke

Uno spettacolo ispirato alla vita privata e musicale della compositrice Rebecca Clarke, raccontata attraverso i suoi diari

MARIA GRAZIA CALANDRONE drammaturgia originale
ILARIA FRATONI voce recitante
DANUSHA WASKIEWICZ viola
FRANCESCO DILLON violoncello
GIOIA GIUSTI pianoforte

Musiche di Clarke, Bach, Brahms e Bloch

prima assoluta: 12 marzo 2023 – Teatro della Pergola, FIRENZE

30 marzo 2023 – Teatro Guglielmi MASSA

ILARIA FRATONI

Rebecca era alta quasi un metro e ottanta, un donnone simpatico, imponente e pieno di energia, coi capelli spartiti da una riga in mezzo. Nei decenni, sempre la stessa pettinatura…

GIOIA GIUSTI e DANUSHA WASKIEWICZ

Ooooh!

ILARIA

Eh, capirete, lei aveva altri pensieri e subiva il suo stesso ordine morale. Dritta come la sua scriminatura! Del resto, solo una donna speciale come lei poteva diventare compositrice, ai primi del Novecento. In quegli anni sui corpi delle donne veniva coltivata l’erba infestante del pregiudizio. Ma che dico erba: una foresta intera! Con un baobab nel mezzo!

MUSICISTI

[curiosi]

In che senso?

Cioè?

Un baobab!?

ILARIA

Sì, il padre! Rebecca aveva un padre gigantesco, un tipo come il padre di Sylvia Plath, uno di quegli energumeni dalle mille vite! Suo padre si chiamava Joseph, era un socialista entusiasta, che da giovane rubava torte dai davanzali altrui passando sui trampoli, era il marito che scambia la fede matrimoniale con un cucchiaio da mostarda, il genio lungimirante che progetta una videocamera a pellicola anziché a piastra e si mette in affari con George Eastman, l’inventore della Kodak?… Insomma, la piccola Becky era innamorata persa di suo padre… Quando cresce un po’, però, scopre che Joseph tradisce la moglie con chiunque… e che tutte quelle belle signorine che circolavano per casa in realtà…

FRANCESCO

E la mamma?!

ILARIA

Eh, la madre, povera donna… L’agnellino Agnes! Devota, duttile, entusiasta, innocente, ma con un filo interno in acciaio inflessibile. È lei che segue i quattro figli in tutto e per tutto, lei è la fondamenta di casa Clarke… È lei che piange di nascosto quando il marito si porta a casa le amanti e le ospita come gli altri suoi amici americani… È lei che tutto sopporta…

Anzi, Rebecca capisce di aver provato attrazione per le fidanzate del padre perché erano tutte così innamorate di lui che magnetizzavano l’aria, seducevano, nel senso proprio che conducevano chiunque a sé. E poi il padre […]

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