Biografia

foto Luca Navarra - 29 luglio 2016BIO BREVE ITALIANO  

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964) vive a Roma. Poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice Rai, scrive per “Corriere della Sera”; dal 2010 pubblica poeti esordienti sul mensile internazionale “Poesia” e divulga la poesia dei grandi maestri a RaiRadio3, in programmi come Alfabetiere Poesia; codirige una collana Aragno ed è regista del ciclo di interviste I volontari, un documentario sull'accoglienza ai migranti e del videoreportage su Sarajevo “Viaggio in una guerra non finita”, entrambi pubblicati da “Corriere TV”. Tiene laboratori di poesia nella scuola pubblica, in carceri, DSM, con i migranti e presta servizio volontario nella scuola di lettura per ragazzi “Piccoli Maestri”. Libri di poesia: La scimmia randagia (Crocetti 2003 – premio Pasolini Opera Prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier 2005), La macchina responsabile (Crocetti 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti 2010 – premio Napoli), Atto di vita nascente (LietoColle 2010), La vita chiara (transeuropa 2011), Serie fossile (Crocetti 2015 – premi Marazza e Tassoni, rosa Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (pordenonelegge 2016 – premio Dessì), Il bene morale (Crocetti 2017) e Fossils (SurVision 2018 – Ireland); è in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi 2012). Libri di prosa: L'infinito mélo, pseudoromanzo con Vivavox, cd di sue letture dei propri testi (sossella 2011) e Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco ed EstTrio (ChiPiùNeArt 2016); suoi racconti sono presenti in Nell’occhio di chi guarda (Donzelli 2014), Deaths in Venice (Carteggi Letterari 2017) e Princesa e altre regine – a cura di Concita De Gregorio (Giunti 2018). Ha inoltre curato e introdotto il volume di poesie di Nella Nobili Ho camminato nel mondo con l'anima aperta (Solferino 2018). Dal 2009 porta in scena in Europa il videoconcerto Senza bagaglio e dal 2018 Corpo reale, musica di Stefano Savi Scarponi e accompagnamento alla batteria di Arturo Casu. Nel 2012 vince il premio “Haiku in Italia” dell’Istituto Giapponese di Cultura e nel 2017 è nel docufilm di Donatella Baglivo “Il futuro in una poesia”, nel progetto “Poems With a View” del regista israeliano Omri Lior e nel progetto internazionale REFEST - Images & Words On Refugee Routes, pubblicato da il Reportage. Ha collaborato con Rai Letteratura e Cult Book. Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. il suo sito è www.mariagraziacalandrone.it

ENGLISH SHORT BIO
 
Maria Grazia Calandrone is a poet, playwright, journalist, performer and writer based in Rome. She presents cultural programs on RAI Radio 3, contributes literary criticism to Poesia, il manifesto and Corriere della Sera, leads poetry workshops in schools, prisons, and mental health units, volunteers with the Piccoli Maestri kids’ reading center,  directs the interview series I volontari and a videoreportage about Sarajevo for Corriere TV. Her books include: Pietra di paragone (Tracce 1998 – Nuove Scrittrici Award), La scimmia randagia (Crocetti 2003 – Pasolini Award), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier 2005) La macchina responsabile (Crocetti 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti 2010 – Napoli, Sassari and Prata Awards), Atto di vita nascente (LietoColle 2010), La vita chiara (transeuropa 2011), Serie fossile (Crocetti 2015 – Marazza and Tassoni Awards), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (Gialla Oro pordenonelegge 2016 – Dessì Award), Il bene morale (Crocetti 2017), Fossils (SurVision 2018 – Ireland), the pseudo-novel L’infinito mélo,with an audio CD of her readings (Sossella Editions 2011) and Per voce sola, a collection of dramatic monologues, drawings and photos, with a CD by Sonia Bergamasco and EsTrio (ChiPiùNeArt 2016). She has also written short stories, present in numerous anthologies, and edited and introduced Nella Nobili’s poems volume, Ho camminato nel mondo con l’anima aperta (Solferino 2018). In 2017 she appeared in Donatella Baglivo’s documentary ll futuro in una poesia and in Israeli filmmaker Omri Lior’s Poems With a View project. Her poetry has been translated into over twenty languages. 
 
*

Her series of poems are in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi 2012) and appear in anthologies and magazines of several European and American countries; she wrote also Dalla sua bocca. Riscritture da undici appunti inediti di Alda Merini (with Michele Caccamo – Zona 2013) and Rosa dellAnimale (with Amarji, preface by Adonis – Attakwin, Damasco and Zona, 2014); in 1993 he won the eleventh edition of Montale Award for unpublished works and, since the same year, she has been invited by the most relevant national and international festivals; since 2008 she has been staging in Italy and Europe – with the composer Stefano Savi Scarponi – the video concerts Senza bagaglio [“Without baggage”], finalist in the RomaEuropa webfactory 2009 and Corpo reale [Real body]. In 2010 her text My language is the rose has been chosen by the Malayan composer Chie Tsang, and their work has been finalist in the “Unique Forms of Continuity in Space” in Melbourne, Australia. In 2010 she has been chosen as representative of the Italian poetry for “Evropa jedna báseň”, a Czech documentary directed by Lucie Kralova. In 2012 she works for the RAI TV program “UnoMattina Poesia” and wins the Haiku Price of the Japanese Institute of Culture; in 2013 she started a collaboration with Rai 3 italian television

BIO ITALIANO 800 BATTUTE

Maria Grazia Calandrone è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice Rai, scrive per “Corriere della Sera” ed è regista per “Corriere TV” dei videoreportage sull’accoglienza ai migranti “I volontari” e “Viaggio in una guerra non finita”, su Sarajevo. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Premi Montale, Pasolini, Dessì e Napoli per la poesia. Ultimi libri: Serie fossile (Crocetti 2015 – rosa Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (pordenonelegge 2016), Il bene morale (Crocetti 2017), Fossils (SurVision 2018 – Ireland) e Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco. Porta in scena i videoconcerti Senza bagaglio e Corpo reale. Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi.

BIOBIBLIOGRAFIA ESTESA

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964, vive a Roma): poetessa, giornalista, drammaturga, artista visiva, performer, organizzatrice culturale, autrice e conduttrice di programmi culturali per RaiRadio3, come lo speciale "Alfabetiere Poesia", scrive per i quotidiani “il manifesto” e "Corriere della Sera", per "alfabeta2" e "doppiozero" e cura la rubrica di inediti “Cantiere Poesia” per il mensile internazionale “Poesia”, collabora con il quadrimestrale di cinema "Rifrazioni" e con la rivista di arte e psicoanalisi "Il Corpo" e codirige la collana di poesia "i domani" per Aragno Editore. Tiene laboratori di poesia nelle scuole (applicando un metodo associativo da lei stessa ideato per studenti, da elementari a universitari), nelle carceri, nei DSM e con i malati di Alzheimer, presta servizio volontario in "Piccoli Maestri", scuola di lettura per ragazzi [*] ed è regista del ciclo di interviste “I volontari”, un documentario sull'accoglienza ai migranti e del videoreportage su Sarajevo “Viaggio in una guerra non finita”, entrambi pubblicati da “Corriere TV”. Sta lavorando a Ti chiamavo col pianto, libro-inchiesta sulle vittime della giustizia minorile in Italia. 

Libri di poesia Pietra di paragone (Tracce 1998 – edizione-premio Nuove Scrittrici 1997), La scimmia randagia (Crocetti 2003 – premio Pasolini Opera Prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier 2005), La macchina responsabile (Crocetti 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti 2010 – premio Napoli), Atto di vita nascente (LietoColle 2010), La vita chiara (transeuropa 2011), Serie fossile (Crocetti 2015 – premio Marazza e Tassoni, rosa premio Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (Gialla Oro pordenonelegge 2016 – premio Dessì), Il bene morale (Crocetti 2017) e Fossils (SurVision 2018 – Ireland); è in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi 2012). 

Libri di prosa: L'infinito mélo, pseudoromanzo con Vivavox, cd di sue letture dei propri testi (luca sossella 2011) e Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco ed EstTrio (ChiPiùNeArt 2016); è autrice dei racconti Salvare Caino (in Nell’occhio di chi guarda, Donzelli,2014), Magari non mi avesse mai abbracciata (in Deaths in Venice – a cura di Laura Liberale, Carteggi Letterari 2017) e La grande illusione (in Princesa e altre regine – a cura di Concita De Gregorio, Giunti 2018).  Ha inoltre curato e introdotto il volume di poesie di Nella Nobili Ho camminato nel mondo con l'anima aperta (Solferino 2018).

Ha composto, con Michele Caccamo, Dalla sua bocca. Riscritture da undici appunti inediti di Alda Merini (Zona 2013) e, con Amarji, Rosa dell'Animale (At-Takwin, Damasco e Zona 2014 – prefazione di Adonis), ha scritto tre monologhi per Sonia Bergamasco (La scimmia bianca dei miracoli, Pochi avvenimenti, felicità assoluta, Elle) e Gernika, frammenti poematici intorno alla Guerra Civile Spagnola, per la compagnia internazionale "Théatre en vol". Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi Paesi Europei e delle due Americhe: segnaliamo le antologie La realidad en la palabra (Editorial Brujas 2005), Caminos del agua (Monte Avila Latinoamericanas 2008) e Antologia italikes poieses (Odós Panós 2011); ha curato per Adonis, l’antologia Voci della Poesia Italiana Contemporanea: Un’Antologia Breve (L’Altro 2012 – Beirut e Damasco), nella quale è inserita. Con la silloge Illustrazioni vince, nel 1993, l'XI edizione del premio Montale per l'inedito e, dallo stesso anno, viene invitata nei più rilevanti festival nazionali e internazionali; nel 1997 partecipa a una puntata di "LeggerMente" dedicata a Joyce Lussu, per la co-regia di Francesco Cabras e Mario Balsamo (in "Mixer Cultura", Rai2); nel 2007 interpreta Il Desiderio preso per la coda di Pablo Picasso per Radio 3 (regia di Giorgio Marini, con Silvia Bre, Anna Cascella, Iolanda Insana, Laura Pugno, Maria Luisa Spaziani e Sara Ventroni); dal 2009 porta in scena in Italia e in Europa il videoconcerto Senza bagaglio (finalista "RomaEuropa webfactory" 2009), realizzato con Stefano Savi Scarponi e, dal 2018, Corpo reale, musica di Stefano Savi Scarponi e accompagnamento alla batteria di Arturo Casu; nel 2010 il suo testo My language is the rose, scelto dal compositore malese Chie Tsang, è finalista in “Unique Forms of Continuity in Space” in Melbourne, Australia; sempre nel 2010 è rappresentante della poesia italiana e diretta da Lucie Kralova in “Evropa jedna báseň”, documentario andato in onda il 28.8.12 in Česká Televize; nel 2012 fa parte del progetto RAI TV “UnoMattina Poesia”, collabora con Rai Letteratura e con il musicista Canio Loguercio ed è vincitrice del premio Haiku in Italiadell’Istituto Giapponese di Cultura; comincia nel 2013 una collaborazione con Cult Book (Rai 3) ed è nella video installazione Ritratto continuo di Francesca Montinaro, esposta alla Galleria dArte Moderna di Roma, a Palazzo Montecitorio e alla Biennale di Venezia 2017; nel 2017 è nel docufilm di Donatella Baglivo Il futuro in una poesia”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nel progetto Poems With a View del regista israeliano Omri Lior e nel progetto internazionale "REFEST - Images & Words On Refugee Routes".

La sua poesia è tradotta in: arabo, catalano, ceco, francese, giapponese, greco, inglese, iraniano, olandese, portoghese, romeno, russo, serbo, sloveno, spagnolo (Spagna, Argentina, Cile, Ecuador, Messico, Venezuela), svedese, tedesco e turco.

Il suo sito è www.mariagraziacalandrone.it

Baobab Experience, 25 luglio 2016 - foto Tiziana Albanese[*] Maria Grazia Calandrone: poetessa, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice radiofonica (RAIRadio3), dal 2012 presta servizio volontario in scuole, carceri, DSM e altre istituzioni pubbliche e private.

In qualità di membro dell’Associazione Culturale "Piccoli Maestri" ha condotto lettura e commento guidati de Il giovane Holden di Salinger e laboratori di poesia presso i Licei "Farnesina", "Amaldi" e "Aristofane" di Roma, "Garrone" di Albano, "da Vinci" di Viterbo (video realizzato con il contributo della Regione Lazio), presso la scuola primaria "Morvillo" (progetto "Roma che legge" 2017) e secondaria "Fontanile Anagnino" (progetto "Leggo per legittima difesa" 2017), presso il carcere di "Rebibbia" e con i migranti del presidio "Baobab", per i quali ha scritto "Leggere Szymborska ai migranti del Baobab" ("Corriere della Sera", 3.8.16) e ha partecipato alla puntata di Fahrenheit "Poesia al Baobab" (Radio3, 4.8.16) e all'incontro per "Libri Come" (Auditorium, 19.3.17). Ha realizzato i disegni presenti nel sito dei "Piccoli Maestri". In collaborazione con "Inventaeventi S.r.l." e "Fondazione Roma", lavora dal 2012 al progetto di diffusione di poesia nelle scuole "Caro Poeta" (Roma, Tempio di Adriano) preparando, fra gli altri, i ragazzi dei Licei "Kant", "Lucrezio Caro", "Vivona", "Machiavelli", "Visconti" e dell'Istituto cine-tv "Rossellini". Su richiesta personale degli insegnanti, ha condotto laboratori di poesia presso le primarie "Poggiali Spizzichino" (progetto "Libriamoci" 2016) e "Petrassi", le secondarie di primo grado "Via Ceneda", "Winckelmann" e "Via Oratorio Damasiano" e i Licei "Vivona", "Marymount", "Farnesina", "Majorana", "Margherita di Savoia" e "Keplero" di Roma, "Galilei" di Treviso, "Maria Immacolata" di San Giovanni Rotondo (FG),"Alberti" di Cagliari e "De Rogatis Fioritto" di San Nicandro (FG) e presso il Centro Diurno "via Monte Tomatico" di Roma, realizzando nel 2016, insieme agli ospiti e agli operatori, lo spettacolo "Nutrimenti dell'anima". Su invito dell’Associazione "A Roma, insieme" ha condotto un laboratorio con i detenuti del carcere di "Regina Coeli", scrivendo poi per "il manifesto" l’articolo "Regina Coeli, la poesia va in galera". Nel 2010, in qualità di vincitrice del Premio Napoli, ha tenuto un incontro presso il carcere minorile di "Nisida" insieme al poeta Yves Bonnefoy. Nel 2014 ha condotto un progetto laboratoriale con le ragazze del minorile "Casal del Marmo", esperienza che ha riassunto per il "Corriere della Sera" in "Pensavo a te con il mondo in mano: poesia (e rap) in un carcere minorile" e, durante la manifestazione "Pordenonelegge", ha tenuto un incontro pubblico con gli studenti liceali su "Spoon River", da lei introdotto e tradotto (Giunti, 2015). Nel 2015, in quanto vincitrice del Premio Marazza, ha incontrato gli studenti del Liceo "Don Bosco" di Borgomanero. In collaborazione con "monteverdelegge", ha operato nel Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma D e lavora dal 2013 al suo progetto "laboratorio Alzheimer", i risultati del quale sono stati messi in scena al Teatro "Vascello" di Roma.

 

Cerca nel sito

Eventi