Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021)

SPLENDI COME VITA

Un romanzo autobiografico, una lettera d’amore alla madre adottiva

Cinque ristampe in due mesi

Vero e proprio caso letterario

Segnalatosi nei principali premi letterari

semifinalista Premio STREGA 2021

 terna Premio STREGA GIOVANI 2021

finalista Premio COMISSO 2021

Premio speciale I FIORI BLU 2021

finalista Premio Narrativa BERGAMO 2021

leggi l’articolo di Niccolò Amelii

Andrea Cortellessa per «Le parole e le cose» 9.7.21

 «da leggere assolutamente» su ibs

CASI EDITORIALI in Gazzetta di Modena […] Debutta la poetessa Maria Grazia Calandrone nell’autobiografico Splendi come vita, in cui racconta l’esperienza dell’adozione.

audiolibro Salani letto e cantato dall’autrice

SPREAKER 28.4.21
Maria Grazia Calandrone – Splendi come vita – I – incipit | Spreaker
Maria Grazia Calandrone – Splendi come vita – II | Spreaker

Teatro Romano di Benevento 10 giugno 2021

intervista di Gigi Marzullo per la semifinale del premio Strega

TELEVISIONE

Maria Grazia Calandrone presenta “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie 2021) a Rai Uno, ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone, il 16 febbraio 2021

Maria Grazia Calandrone racconta a Serena Bortone cosa è successo a distanza di una settimana dalla presentazione di Splendi come vita a “Oggi è un altro giorno” il 16 febbraio 2021

Puntata di «Le parole per dirlo» dedicata alla poesia con Maria Grazia Calandrone e Splendi come vita. Rai Tre, 28 marzo 2021

guarda su RaiPlay

Claudio Vedovati per il TGR 13.4.21

“il Sabbatico” di Alberto Melloni (RaiNews 24, 17.4.21)

“Eureka Street” di Loretta Cavaricci (RaiNews 24 22.4.21)

TG3 Linea notte di Giusi Sansone e Maurizio Mannoni  (28.4.21)

TG5 “La Lettura” di Carlo Gallucci (20.5.21)

TG2 Weekend di Carola Carulli (22.5.21)

Maria Grazia Calandrone presenta Splendi come vita nel programma Rai Uno «Dedicato», con Serena Autieri e Gigi Marzullo, il 30 agosto 2021

TV87 Culturando 22.5.21

Teleblu, diretta premiazione “I fiori blu” (Foggia, 16.9.21)

TEATRO

Intervista di Giorgio Barberio Corsetti al Teatro Argentina di Roma per «Metamorfosi cabaret» première del 28 febbraio 2021

Sergio Carlacchiani legge le pagine finali di Splendi come vita

DIRETTE STREAMING e PRESENTAZIONI

Laura Pugno per Biblioteche di Roma 15.3.21

 

Sonia Bergamasco per «Circolo dei Lettori» 18.3.21

Valentina Berengo per Università di Padova Live 21.3.21

Franco Buffoni e Matteo Trevisani per «A pranzo con lo Strega» 22.4.21

Armando Besio per «Zelbio Cult» 10.7.21

Rossano Astremo e Michela Santoro per «Festival Armonia» di Mario Desiati (Presicce, 16.7.21)

Francesca Rotta Gentile per «Grandi autori a casa tua» (Cervo, 9.8.21)

Serena Bortone presenta Maria Grazia Calandrone e Marta Barone per «Cervo ti Strega» (Cervo, 23.8.21)

Cristina Battocletti dialoga con Maria Grazia Calandrone per il Premio Comisso

Olimpia De Girolamo presenta Splendi come vita per Chiassoletteraria (Chiasso, 5.9.21)

Benedetta Centovalli presenta Splendi come vita per Un’isola in rete (8.9.21)

Viola Lo Moro presenta Splendi come vita per Tuba Bazar (Roma, 14.9.21)

INTERVISTE RADIOFONICHE

Paola D’Angelo per Giornale Radio Rai

Carlo Cianetti e Vera Gheno per «Linguacce», Rai Radio Uno 2.4.21

INTERVISTE SCRITTE

RECENSIONI

Graziano Graziani in «Il Tascabile» 19.3.21

Un esempio recente e calzante viene dal romanzo di una poetessa come Maria Grazia Calandrone, che in Splendi come vita (Ponte alle grazie, 2021) affronta il proprio passato, la figura della madre adottiva, il sentimento che lei chiama disamore, attraverso una ricapitolazione. Sostenuto dalla precisione della lingua poetica, il racconto di Maria Grazia Calandrone scende chirurgicamente all’interno di una storia autobiografica che vede l’autrice, abbandonata a pochi mesi dai genitori biologici in fuga da una società bigotta che non accettava il loro amore extraconiugale, crescere con una madre adottiva che è prima un’ancora di relazione, di sentimento, di cura, e successivamente si trasforma in conflitto puro, senza una logica stringente come sa essere il rancore quando si muove lungo percorsi profondi, oscuri, anziché rispondere a una questione presente. Anche questa ricapitolazione fatta con le parole si affida però saltuariamente alle immagini, al loro valore testimoniale, al loro essere uno squarcio nel tempo, e lo fa fin dalla copertina, dove la madre protagonista e la voce narrante bambina sono ritratte abbracciate. È interessate citare questo libro non solo per il ricorso alle immagini, per la lingua precisa che tralascia l’accumulo di dettagli per scandagliare la vicenda esclusivamente attraverso l’essenziale, ma anche per le considerazioni che la sua autrice ha fatto su come è nato e sul senso di scrivere una storia del genere. Anzitutto, dichiarando in nota che questo libro “si è scritto da solo”. Come uno squarcio nel continuum temporale, per l’appunto: come una ricapitolazione che di colpo è possibile, evidente, e permette di rilegge (o forse di leggere davvero, per la prima volta) il passato.

È un’indicazione preziosa perché suggerisce che il divenire arte di questa ricapitolazione biografica non sta, necessariamente, nella storia in sé, quanto nel suo essere illuminata da questo processo di ricapitolazione attraverso il processo della scrittura. È preziosa come indicazione perché, in un momento storico dove il biografismo prolifica senza una direzione precisa, marca un confine chiarificatore. L’altra considerazione si trova nella conclusione del libro, dove Maria Grazia Calandrone afferma in modo sorprendente, per una poetessa, che “le parole non servono a niente”. Non si tratta di una frase nichilista, né di sfiducia nei confronti della poesia, della letteratura. Si tratta, ancora una volta, di una frase chiarificatrice: ciò da cui l’autrice vuole sgombrare il campo è la facile conclusione che le parole possano curare il dolore. Possano salvare. Un concetto consolatorio che si trasforma in un dispositivo di marketing editoriale. Piuttosto, invece, le parole possono trasformare il dolore in una materia di condivisione. E, come tale, dare ad esso una collocazione, una specie di significato. Illuminarlo, farlo “splendere”, come la vita cui si fa riferimento nel titolo.

In un momento storico dove il biografismo prolifica senza una direzione precisa, Calandrone marca un confine chiarificatore.

Ani Bradea per «Tribuna» 451 (Cluj-Napoca giugno 2021)

Vivian Lamarque per «l’immaginazione» n.323 5-6.21

Luca Vaglio per «Il Foglio» 18.8.21

VIDEORECENSIONI

Patrizia Cesari per «Il Salotto di Sant’Agata» 19.3.21

Silvia Ceriegi per trippando 23.4.21

OMAGGI

Splendi come vita del cantautore Gianluca Lalli

IL SITO dedicato a Splendi come vita

dalle classi 3°ALSA e 2°ALSA dell’istituto IIS J. TORRIANI di Cremona, prof. ssa Luisa Trimarchi con i commenti degli studenti (3.5.21)

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Γιάννης Ηλ. Παππάς

Βιβλίο που περιλαμβάνεται μεταξύ των δώδεκα υποψηφίων για το Premio Strega 2021
Ιστορία της βασανισμένης αγάπης μεταξύ μιας θετής μητέρας και της κόρης της
“Το Λάμψε σαν τη ζωή είναι το βιβλίο που πάντα ήθελα να διαβάσω (και το βιβλίο που πάντα ήθελα να γράψω). Μια γυναίκα στον καθρέφτη, μια ποιήτρια, βρίσκει τις ακριβείς λέξεις για να πει την ενηλικίωσή της στον κόσμο, με επιμονή, ασέβεια, χαρά και εγκατάλειψη. Μια περιπέτεια του σώματος και της σκέψης” – Sonia Bergamasco
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